Il Cristo pensante delle Dolomiti

Senza titoloNella vita si possono percorrere centinaia di migliaia di chilometri,
senza nulla imparare dai sentieri attraversati e dalle persone incontrate.

In realtà, ciò che eleva lo spirito di un viaggiatore è la capacità di entrare nell’anima dei luoghi e delle genti che incontra lungo il suo peregrinare.

Questo è lo spirito intrinseco del mio nuovo progetto “WAYS – dentro il cammino”: camminare per apprendere la vita, entrando in sintonia con ciò che sta fuori e dentro di noi; seguire vecchie impronte per tracciare nuove rotte; ripercorrere usi ed abitudini per trovare nuove chiavi di lettura; vagare nella storia per dirigersi a passi sicuri verso il futuro.
Ti aspetto per percorrere con me gli ultimi 122 Km. del  Cammino di Santiago de Compostela, dove, sui passi dell’Apostolo Giacomo, i tuoi occhi si illumineranno di cose semplici, il cuore si aprirà alla vita, e, passo dopo passo vedrai crescere la speranza. Il tuo vero cammino inizierà alla fine di questo. (Pino Dellasega)
IL CRISTO PENSANTE DELLE DOLOMITI

OLYMPUS DIGITAL CAMERALe Dolomiti, patrimonio  naturale dell’Umanità, con l’enrosadira (il rossore che le rocce dolomitiche acquistano all’alba e al tramonto)  e la sua aria sottile, le foreste dei violini,  le albe e i tramonti, i sentieri facili, i ricordi della Grande Guerra, la natura che sembra si sia fermata e infine c’è Lui, il Cristo Pensante, nella sua Cattedrale, il Monte Castellazzo, piccola cima che sa incantare anche chi in montagna ha vissuto una vita intera.

Nel Trekking del Cristo Pensante, palestra del Brain Walking, potrai pensare, farti domande e trovare le risposte, sederti immerso nel tramonto accanto al Cristo Pensante per capire quanto piccolo sia l’uomo e quanto grande sia l’universo. E nel momento in cui il sole è andato a dormire per far posto ad una coperta di stelle capirai che non sei te che guardi la natura ma è Lei che ti osserva. In quel momento ti sentirai un pò più ricco e guarderai il tutto con un’altra logica, quella giusta.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl Trekking del Cristo Pensante nasce da un’idea di Pino Dellasega, istruttore di nordic walking e maestro di sci e con  il patrocinio del Trentino, del  Parco Naturale di Paneveggio- Pale di San Martino, delle Aziende per il Turismo di Primiero, Passo Rolle, San Martino di Castrozza, Vanoi e della Valle di Fiemme, del Comune di Tonadico e degli altri comuni del Primiero.

Si tratta di un percorso escursionistico improntato alla riflessione ed alla ricerca interiore, rappresentato dalla figura umana del Cristo. Un percorso riflessivo aperto ad ogni credo, dalle nostre vicine tradizioni montanare cattoliche agli orizzonti lontani in condivisione con un‘ Europa multietnica. Questa è una proposta aperta alle donne ed agli uomini di ogni convinzione ed ai credenti di ogni religione: ciascuno potrà cercare e trovare la propria ispirazione in questo cammino.

Dopo aver percorso  quei pochi chilometri di sentiero che portano davanti al Cristo pensante delle Dolomiti si ritorna a casa cambiati. Da sempre il cammino è stimolo di OLYMPUS DIGITAL CAMERApensieri e idee, ma intraprenderlo con la consapevolezza che lassù c’è un Gesù, finalmente uomo, come noi, che ti aspetta cambia tutto. E così mentre si sale lungo la mulattiera costruita durante la Grande Guerra il cuore si apre a tutta la sua ricchezza e porta le emozioni alla mente, che a loro volta diventano pensieri positivi e la certezza che qualcuno ci sia davvero per darti una mano quando serve. Si, su quel sentiero tante persone sono cambiate, si sono arricchite e hanno finalmente capito il vero valore della vita, che ci parla giorno dopo giorno prima di tutto nelle cose semplici.

Il Cristo pensante nasce da una mia idea giunta all’improvviso nell’agosto del 2008  in Val Venegia, quando durante una mia camminata di nordic walking prima incontro sei frati francescani che in tono gioioso scendevano dal Rifugio Mulaz e poi, sotto le pareti strapiombanti delle Pale di San Martino un musulmano nell’atto di pregare il suo Dio e rivolto verso la Mecca. Quell’immagine ha scatenato in me una volontà di fare qualche cosa per far di nuovo camminare in montagna i giovani che ormai sono perduti nelle lunghe serate in discoteca oppure sono ottimi viaggiatori, girano il mondo in Internet stando seduti.

in silenzio ti parlo 6 [800x600]Ma non era poi così facile fare qualche cosa per attirarli ed invece la sera, dopo la consueta doccia e nel momento di rilassarmi ecco che il mio sguardo finisce su di una piccola statuina in legno che avevo acquistato pino e cristo [800x600]circa 30 prima in Polonia, sul Cristo Pensante, un simbolo di tradizioni contadine che negli anni ’80 era diventato un’immagine anti comunismo di Solidarnosh e Padre Popjelusko.

E cosi il giorno dopo ero a far le prime prove con la piccola statuina sul Monte Castellazzo a Passo Rolle, piccola montagna posta davanti alle pale di San Martino, salita e guardata da pochi. Io non vi ero mai salito e ancora oggi non capisco perché ho voluto metterlo lassù, nel Primiero, io che sono della Valle di Fiemme.

Il trekking del Cristo pensante ha avuto da subito il grande appoggio delle Aziende per il Turismo della Valle di Fiemme e del Primiero, del Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino e della Provincia Autonoma di Trento, ma la strada per farlo arrivare lassù è stata tutt’altro che facile. Il Cristo a distanza di duemila anni da ancora molto fastidio.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

E cosi ho iniziato a mettere in atto una serie di strategie cercando di coinvolgere più persone possibili, sono riuscito a fare una grande squadra e a coinvolgere a loro insaputa tante brave persone.

Ma la mia forza di volontà e testardaggine ha avuto la meglio e così il 16 giugno 2009 il Cristo pensante finalmente sbarca sulla cima del Castellazzo a quota 2333 trasportato dal grande elicottero a doppia pala, il Chinook dell’Esercito Italiano.pino e cristo [800x600]

Il Cristo pensante è stato scolpito da Paolo Lauton di Predazzo ed è di marmo bianco, la Predazzite che presenta forti striature di antracite di colore nero che quanto piove fanno diventare il Cristo quasi nero. Alla base del Cristo in una targa  sono scolpite le parole di Madre Teresa di Calcutta “Trova il tempo di pensare, trova il tempo di pregare, trova il tempo di sorridere”.

La corona di spine posta sulla testa del Cristo è stata da me confezionata con filo spinato della prima guerra mondiale raccolto lungo i ghiaioni del Castellazzo e parte proveniente da Malga Valazza al Passo del Valle. Quest’ultimo pezzo ha una storia incredibile per OLYMPUS DIGITAL CAMERAcome è stato ritrovato ed ha un forte richiamo con la Madonna di Medjugorje.

A fianco del Cristo pensante è posizionata la grande croce di ferro, il cortèn, che con il tempo arrugginisce e entra in perfetta simbiosi con i manufatti della grande guerra. Volutamente ho lasciato sulla croce i tre chiodi dove Gesù è stato appeso a testimoniare che il Cristo pensante prima è stato crocifisso e poi, dopo duemila anni è sceso dalla croce ed è in atteggiamento pensieroso sul da farsi, in questo mondo ormai alla deriva dove i valori principali non esistono più.

pino e cristo [800x600]Il lato della croce vicino al Cristo è liscio a dimostrazione che chi sta accanto a Gesù è tranquillo, mentre il lato più lontano è seghettato e rappresenta il vento della cattiveria e dell’invidia dell’uomo. Nella parte alta vi è un inserto aperto rifinito con lamine di ottone a significare lo spirito santo e volutamente realizzato per permettere al sole al tramonto di entrarvi regalando uno spettacolo unico, sembra quasi che la croce si incendi.

Nella croce sono poste due cassette, quella in basso contenente il libro di vetta e quella appena sopra chiusa quella che riceve i bigliettini dei pellegrini con i pensieri più profondi.

A meno di due anni dalla sua posa al Cristo pensante sono arrivate decine di migliaia di persone, di fedi diverse e tutte si sono portate aOLYMPUS DIGITAL CAMERA casa qualche cosa di buono come può essere un pensiero positivo oppure per tanti è stato un momento di tirare le somme della propria vita, per capire e per ripartire con altri stimoli e convinzioni. Sul sentiero del Gesù pensante non si può mentire a se stessi e per tanti è stata la svolta della loro vita.

Al Cristo pensante sono saliti personaggi illustri quali Monsignor Giovanni D’Ercole della Segreteria Vaticana, Paolo Brosio il noto giornalista televisivo che ha dedicato ben un capitolo al Cristo pensante sul suo libro “A un basso dal baratro”che racconta la sua conversione. Il Cristo è stato pure visitato dal premio nobel per la Pace Lech Walesa che durante la cerimonia di consegna del mio libro si è commosso nel racconto della storia, nata appunto nella sua Polonia e nelle bandiere di Solidarnosh.

Pino Dellasega ha scritto il libro “Il Cristo pensante delle Dolomiti” dove in 167 pagine racconta tutta la storia di questa straordinaria avventura che lo ha visto protagonista senza ancora aver capito bene il motivo della sua entrata in questa bellissima storia. Ma le sue parole alla conclusione del libro possono rendere benissimo la soddisfazione per aver realizzato un progetto, il Cristo pensante che finalmente ora è di tutti: “se sei convinto e ci credi, se non ti arrendi e perseveri, se quando ti fanno cadere sai rialzarti, allora anche i sogni si avverano”. (Pino Dellasega)

 

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